Aug
09

Mistress a Firenze

By admin

Pensavo alla mia amica mistress e camminando, finisco addosso ad una ragazza e le faccio cadere le borse con i suoi acquisti.
Lei si china per raccoglierle io la anticipo, le raccolgo le borse e mi scuso mortificato, lei mi dice di non preoccuparmi che è lo stesso ed io la invito a bere qualcosa per farmi perdonare.
Raccolte le borse, comincio ad alzare la testa e mi ritrovo di fronte un paio di gambe stupende che indossano un paio di eccitantissimi sandali bianchi con lacci che arrivano fin quasi al ginocchio e con tacco a spillo di cm. 10;
incantato da quella visione paradisiaca, continuo ad alzare la testa e quando incrocio il mio sguardo col suo non posso credere ai miei occhi: è lei, che ho sempre considerato gran figa e molto simpatica, soprattutto per la sua semplicità.
Io son ancora incredulo e Lei mi fa quel suo sorriso irresistibile ed accetta il mio invito a bere qualcosa, andiamo al bar e tra una chiacchera e l’altra mi dice che si è appena trasferita a Firenze, non conosce la città e le farebbe piacere se fossi disponibile qualche volta ad uscire con lei per farle conoscere la città; io accetto, anche perché ho un debole per lei, e le do il mio num di tel, lei mi dice che si farà viva e ci salutiamo: io me ne torno a casa contento e anche eccitato per la visione delle sue gambe.
Passa circa un’ora, mi squilla il telefonino ed è Lei che mi chiede se la sera stessa son libero da impegni per passare da casa sua a bere qualcosa e poi guardare un film oppure uscire a far un giro.
Io accetto volentieri dicendole che per Lei son sempre libero e mi presento a casa sua all’ora convenuta, suono il campanello, mi fa accomodare, mi offre da bere e mi dice di aspettare 15 minuti per cambiarsi: io le dico che poteva anche uscire vestita com’era (maglietta aderente, minigonna e sandali visti il pomeriggio), ma lei e quindi aspetto seduto sul divano, già eccitato per come si era presentata alla porta.
Passano 15 minuti e lei si ripresenta di fronte a me come avevo sempre per la testa nei miei sogni: reggiseno e perizoma in pelle nera, reggicalze, guanti in pelle nera oltre il gomito e stivali alla coscia in pelle nera; mi guarda e con aria autoritaria mi dice: “Avrei pensato ad un altro programmino per stasera…”.
Io, incantato da quella splendida Dea che avevo sempre sognato, rispondo senza titubanza: “Sì, mia Padrona, il tuo umile schiavo è ai tuoi ordini!”; “bene!” esclama lei e mi ordina di stare fermo immobile mentre lei mi spoglia completamente perché vuole vedere tutte le fasi della mia eccitazione provocata da lei.
A questo punto Lei mi ordina di baciare e leccare i suoi stivali con la lingua fino a lucidarli come si deve, altrimenti sarò punito; mi sto eccitando sempre di più e lo stesso succede a lei vedendo quanto è gonfio il mio pacco.
A questo punto lei mi ordina di levarle gli stivali ed inizio a baciare, leccare e succhiare i suoi magnifici piedini e contemporaneamente le tocco la figa e sento che stimolando i suoi piedi si bagna sempre di più ed arriva fino al punto di essere fradicia che lei mi ordina di leccarla per asciugargliela, facendola godere sempre di più… Dopo un pò vuole far vedere che mantiene il controllo ed allora mi ordina di rimetterle gli stivali e poi di sdraiarmi per terra, io eseguo perché ogni suo desiderio è un ordine per me e quindi inizia a strusciare gli stivali sul mio cazzo e sulle mie palle, mi calpesta il corpo ed i genitali col tacco a spillo dei suoi stivali e mi masturba con gli stivali fino a quando mi fa mettere a quattro zampe e mi svergina il culo col tacco a spillo degli stivali: io sto per venire e lei a questo punto me lo prende in bocca per non sprecare nessuna goccia del mio sperma e se lo beve tutto.
Ora siamo nudi sul letto, lei solo con gli stivali ed i guanti, inizia a toccare il mio corpo con i guanti fino a fermarsi sulle palle e sul cazzo per maneggiarli come una Dea, nessuna lo fa bene come lei; io inizio a baciare ogni cm del suo corpo, in particolar modo i suoi seni, i suoi capezzoli, le lubrifico bene il buco del culo e la figa con la mia lingua, facendola impazzire sempre di più.
Lei perde il controllo di sé: “Ti ordino di fottermi! Voglio essere la tua vacca!”; non me lo faccio ripetere 2 volte e le dentro quella magnifica figa il mio cazzo fino alle palle, facendola urlare di piacere, continuo su e giù, lei è ormai fuori di sé: “Sto per venire, era tanto che aspettavo una cosa del genere!”.
Allora io la prendo e la giro per fare un bel 69 fino a quando lei non mi schizza tutti i suoi saporitissimi umori, che io bevo avidamente, nella mia bocca e più lei viene, più io lecco la sua figa, facendo crescere il suo godimento fino a quando mi dide: “Mettimelo tutto nel culo, è ancora vergine ma voglio che sia sfondato da te!”.
Detto fatto, la prendo la metto alla pecorina e le infilo prima il cazzo nella figa e un dito nel culo per stimolarglielo un pò e poi con una botta secco glielo infilo tutto nel culo, facendola fare un urlo simultaneo di dolore e gioia e quindi la stantuffo un pò fino a venirle con una mega sborrata dentro il culo.
Lei è felicissima, “non avevo mai provato una cosa simile, non ho mai goduto così tanto e d’ora in poi non sarai solo mio schiavo, ma anche il mio fidanzato ufficiale!”.
Mi dice “Avrei ancora un desiderio nascosto da voler soddisfare e tu mi sembri la persona adatta”, io senza chiedere di che si tratta accetto qualunque cosa, lei mi fa sdraiare per terra, si siede con la figa sulla mia bocca e mi dice di leccarla come so far io mentre lei mi mena il cazzo con i suoi guanti e mi dice: “Stai pronto, tu DEVI continuare a leccare la mia figa”, io eseguo e lei inizia a pisciare nella mia bocca mentre io continuo a leccare la sua figa e nel contempo il mio cazzo riempie di schizzi di sborra i suoi magnifici guanti di pelle nera.

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